S.1 E.1 "Pleasure beyond measure"

20 Dicembre 2019

Zero idee sui regali di Natale. L’anno prima avevo trovato un bellissimo scopino da bagno con la faccia di Trump ma quest’anno non volevo che Luca fosse costretto ad accontentarsi di un portasapone con la faccia di Boris Johnson.

Ci siamo guardati negli occhi e in barba alle sorprese e alle nostre abituali idee strampalate (che in realtà ci piacciono da impazzire!), abbiamo deciso di regalarci l’ennesimo viaggio prima dell’inizio della stagione lavorativa (ahinoi, chi avrebbe mai immaginato che sarebbe scoppiata una pandemia che avrebbe bloccato tutto!).

La meta era già da tempo nelle nostre teste: l’Egitto sarebbe stato il nostro regalo perfetto!

Il viaggio è iniziato il 7 febbraio e anche nella scelta delle date siamo stati iperfortunati, essendo riusciti a tornare ben prima del lockdown.

Vi schematizzo qui il nostro fantasmagorico itinerario:

– Volo Roma-Luxor

– Luxor

– Crociera sul Nilo 4 notti (Visita di Assuan e Abu Simbel)

– Volo Assuan-Il Cairo

– 2 notti a Il Cairo con visita del Museo Egizio, le Piramidi, Menfi, Saqqara, quartiere copto

– Volo Il Cairo – Sharm El Sheikh

– Tre notti a Sharm

– Ritorno a Roma

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Wow effect ai Templi di Karnak e Luxor

Arriviamo a Luxor in tarda serata, dopo un inaspettato volo in business class con tanto di bagagli persi!

Ma da viaggiatori esperti quali siamo e con la maturata efficienza nel preparare bagagli a mano, niente e nessuno riuscirà a rovinarci questa vacanza! 

Adoro guardare dal finestrino nel tragitto dall’aeroporto all’hotel. Lo faccio sempre, in silenzio, con un sorriso da scema mentre penso a quanto sia cambiata la mia vita negli ultimi dieci anni.

Le strade sono deserte, i negozi su strada tutti chiusi. Solo qualche automobile a fari spenti in direzione opposta (nessun egiziano è riuscito a spiegarci perché guidino a fari spenti!) e qualche sparuto cane randagio che si blocca al nostro passaggio.

Arriviamo al bellissimo Steigenberger Nile Palace Luxor Hotel poco fuori dal centro di Luxor e la nostra avventura ha inizio!

Dobbiamo abituarci agli onnipresenti metal detectors, alla vigilanza armata e ai cani antiesplosivo, ma l’antica Tebe ha talmente tanto da offrire che la nostra attenzione vira subito altrove.

Il tempio di Karnak con la sua foresta di colonne e quello di Luxor con le statue di Ramses II, sono un fantastico benvenuto e finalmente, grazie alla nostra guida Hassan, riusciamo a memorizzare i nomi delle più importanti divinità egizie.

Quello che più ci resta impresso, a parte l’onnipresente e onnipotente RA, è sicuramente il dio MIN, dio della riproduzione, che in quanto a dimensioni vince a mani basse contro Priapo.

Ma come ci ricorda il nome di un minivan di un tour operator locale…PLEASURE BEYOND MEASURE!

Il momento top della giornata resta comunque l’esperienza del bar di Luxor, quando, mescolandoci ai locali, mangiamo una buonissima torta con panna e frutta (sfidando la pericolosissima maledizione di Montezuma) su dei piattini con carta igienica!

La sera ci spostiamo sulla motonave “Jaz Crown Jewel” e quel Nilo che tutti abbiamo studiato alle elementari insieme al Tigri e all’Eufrate, diventa la nostra culla per quattro notti.

Luxor in mongolfiera

La prima notte è in realtà abbastanza breve perché decidiamo di tentare la sorte e sorvolare Luxor con la mongolfiera. Vengono a prelevarci dalla nave alle 4.30, orario disumano, ci offrono la colazione in barca mentre attraversiamo il Nilo e raggiungiamo un immenso piazzale con decine di mongolfiere. È ancora buio, il vento lieve non sembra preoccupare i piloti e noi decidiamo più o meno di fidarci di loro!

L’emozione è immensa. Quel fuoco che pian piano gonfia la mongolfiera, il battito del cuore che accelera e la voce del pilota che urla: SALITE!

Ed è proprio quella salita a essere emozionante. Ci stacchiamo da terra, a destra la Valle dei re, a sinistra il Nilo, sotto di noi le palme, davanti a noi il Sole che sta per affacciarsi.
Non abbiamo voluto fotografare quell’alba così speciale, volevamo godercela dal vivo e tenerla impressa nella memoria per sempre!

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Il ritorno a terra è stato più soffice del previsto e, pieni di energie e di adrenalina, continuiamo la nostra escursione verso la Valle dei Re, luogo deputato alla sepoltura dei faraoni tra il 1552 e il 1069 a.C.

Il sito è chiaramente uno dei più visitati e ci sono file per entrare in tutte le tombe più decorate e di maggior interesse, ma, abituati alle file negli italici musei, in estate con 42 gradi mentre il nostro gruppo di americani si scioglie come neve al sole, queste ci sembrano paradisiache (e ancora non conoscevamo le file al Conad in tempo di lockdown!)

La bellezza delle decorazioni delle tombe fino ad arrivare alla camera mortuaria è indescrivibile e ancora una volta questo Egitto si rivela più magico e misterioso di quanto avremmo mai pensato.

Una civiltà così antica e ancora così piena di segreti!
Non vediamo l’ora di continuare il nostro viaggio e condividerlo con voi!

…to be continued

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