Due volti, una città

Quando quattro anni fa abbiamo deciso di sposarci e continuare a condividere le nostre vite, una delle prime domande che ci siamo posti è stata: DOVE?

Non dove sposarci (non abbiamo mai avuto dubbi che dovesse essere sul mare!) ma DOVE andare a vivere insieme.

Fiumicino è stata la risposta più naturale e spontanea che potesse uscire dalle nostre bocche.

Vicina all’aeroporto, vicina a Roma e, soprattutto, vicina al mare!

In una parola, per noi che viaggiamo per lavoro accompagnando turisti stranieri in tutta Italia: PERFETTA!

L’atmosfera marina, non lo nascondiamo, è stata l’attrattiva principale, ma solo vivendo questa cittadina giorno per giorno ci siamo resi conto di quanto altro avesse da offrire.

Fiumicino in 24 ore

La giornata inizia presto e una passeggiata sul lungomare  metterebbe di buonumore perfino Brontolo e Maga Magò nei loro momenti peggiori.

Che sia in bici o a piedi, il Lungomare della Salute è senza dubbio uno dei posti più frequentati della città già dalle prime ore dell’alba e, soprattutto in estate, uno dei miei preferiti!

Il girone dei golosi

Raggiungendo in pochi minuti la Darsena e quel canale formato dall’Imperatore Claudio nel I secolo d.C. che ancora oggi divide Fiumicino in due zone ben distinte (gli abitanti le chiamano parte de qua e parte de là), il momento colazione per noi significa la Pasticceria Patrizi, la migliore pasticceria della città!

Addentare il cornetto ripieno (sul momento) di cioccolato fondente mentre sorseggio un caffè marocchino assumendo solo con lo sguardo un totale di 752 calorie, mi spedisce direttamente nel dantesco girone dei golosi senza passare dal via!

Bar Patrizi Fiumicino

Archeobike a Fiumicino

È il momento di prendere le bici, bruciare qualche caloria e iniziare a scoprire il vero passato di questa parte costiera così famosa fin dai tempi dei romani e così, tramite la pista ciclabile su via Portuense, raggiungiamo il Porto di Traiano, un bacino esagonale di 33 ettari visibile per lo più dall’aereo quando si arriva o si parte da Fiumicino!

Il sito è gratuito e la passeggiata tra i resti dei vecchi magazzini e della struttura della darsena dura circa un’ora.

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Da qui, riprendiamo le nostre bici e decidiamo di andare a “parte de là” per visitare uno dei siti archeologici più interessanti del territorio: la “Necropoli di Porto all’Isola Sacra”, un complesso di 200 edifici funerari, risalenti al II-III sec. d.C., grazie ai quali è stato possibile ricostruire la società di Portus, le attività svolte dai defunti e gli aspetti della loro vita quotidiana.

Il tutto, immersi in un incredibile silenzio rotto solamente dal nitrito di qualche cavallo.

L'arte della pizza

Fiumicino all’ora di pranzo è un miscuglio di odori e rumori, di chiacchiericcio e sciabordio tanto da sentirti avvolto in una perenne dimensione vacanziera anche a metà gennaio!

Una delle prime cose a cui ci siamo affezionati, tanto da diventare appuntamento fisso al ritorno dai nostri tour d’Italia (che spesso ci portano a star lontani per settimane), è stata la famosa pizza da SANCHO!

Seduti fuori, scaldati dal sole e cullati dallo stridio delle cime delle barche, ci siamo innamorati subito di quell’atmosfera che per noi significa il vero ritorno a casa!

Qui, la pizza, è davvero una cosa seria e le due generazioni di pizza makers sfornano genialità e intraprendenza: puntarelle e mortadella è una delle nostre preferite, insieme a quella prosciutto e fichi (dipende, chiaramente, dalla stagionalità) anche se Luca non resiste mai all’onnipresente porchetta e patate!

La scelta è così varia che vi consigliamo vivamente di venire a provare queste prelibatezze! 

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Un gelato a "due coni"

Il rientro dei pescherecci e la vendita diretta del pescato del giorno è sicuramente uno dei momenti da non perdere! Obiettivo primario della passeggiata al molo è aggiudicarsi una cassetta di pesce fresco a un prezzo iperconveniente per poi premiarsi con un super gelato in uno dei luoghi storici di Fiumicino: il Bar della Darsena!

Motivo di ulteriore innalzamento glicemico è proprio il gelato allo storico Bar della Darsena, capitanato dal maestro gelatiere Vincenzo Lenci che anche quest’anno si è aggiudicato l’importante riconoscimento del Gambero Rosso, arrivando all’assegnazione dei “due coni”!

La cosa che fin da subito ci stupisce è il fattore umano.

Nell’epoca in cui i grandi chef vanno in tv e fanno più ascolti di Dirty Dancing in prima serata, il gelatiere originario di Fiumicino si aggira sul marciapiede con acqua e bicchieri, offrendo agli assetati e mascherinati clienti un gesto di umanità che io percepisco come un abbraccio virtuale.

E io adoro gli abbracci.

Abbiamo la possibilità di scambiare qualche parola con lui e, sebbene la mascherina nasconda metà del suo viso, la passione che sprigiona dai suoi occhi basta a convincermi ad adottarlo come mio gelatiere preferito.

Ci racconta di come non abbia mai mollato neanche durante il lockdown, continuando a consegnare il suo gelato nelle case di Fiumicino per portare gioia a grandi e piccini reintroducendo un pizzico di normalità.

Ci mostra lo sgabello posto all’entrata, il suo distanziatore fisico durante i due mesi di quarantena: posto davanti la porta di casa, con sopra il gelato, permetteva ai clienti di non avere alcun contatto con lui, allontanando paure e scetticismi di cui tutti siamo stati (e siamo tuttora) vittime.

Il fascino del vecchio Faro

Provando il suo magnifico zabaione e l’onnipresente pistacchio raggiungiamo il faro, estremità meridionale dell’Isola Sacra di Fiumicino.

Questo posto con il suo fascino decadente ci attira tantissimo, così come attira da sempre nostalgici, sportivi, artisti e registi (basti pensare alla seconda serie di Suburra su Netflix o al video Sale, amore, vento dei Tiromancino).

Abbiamo la fortuna di conoscere Attila dei bilancioni, l’unico ancora a vivere nella sua simil-palafitta sul mare (proprio quella del video dei Tiromancino), che ci invita a salire nel suo rifugio per respirare un’immensa sensazione di libertà mescolata alla salsedine!

La giornata volge al termine, ma come da prassi nelle belle giornate primaverili, ci fermiamo sul lungomare per bere una birra da Spuma, mentre il sole scompare nel mare e la luce intorno si tinge di rosa e arancione.

È il nostro momento preferito della giornata, e quella felicità intrinseca nello scoprire qualcosa di nuovo si mescola alla stanchezza nelle gambe, ma anche alla consapevolezza che ovunque voi andiate, che sia parte de qua o parte de là, Fiumicino non è solo aeroporto!

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