Verrazano-Narrows Bridge

🎩 È il 21 Novembre 1964 ed una grande folla assiste all’inaugurazione del ponte chiamato negli Stati Uniti Verrazano-Narrows Bridge e lì conosciuto anche come “The Verrazano”, è uno dei più famosi della città di New York, unendo Brooklyn con Staten Island. 

Alla sua inaugurazione battè il record di sospensione del Golden Gate di San Francisco, aggiudicandosi il primato mondiale.

Diamo qualche numero e curiosità!

🌉 Ognuna delle torri, due in totale, contiene 1 milione di bulloni e 3 milioni di rivetti. Ognuno dei quattro cavi di sospensione che lo sorreggono hanno un diametro di 914 mm; ognuno è a sua volta composto da più di 26mila cavi che, stesi uno dopo l’altro, raggiungerebbero una lunghezza di 230km.

Vista l’altezza delle torri, 211 metri l’una (sono ancor’oggi la più alta struttura di New York al di fuori di Manhattan), e della distanzia che le separa (per un totale di 1.298 metri), architetti e ingegneri che l’anno progettato hanno dovuto tener conto della curvatura della terra – infatti, le cime delle torri sono più distanti delle basi.

☀️ A causa dell’espansione termale provocata dai cavi in acciaio, la strada che le automobili percorrono sul ponte è 3.66 metri più bassa in estate rispetto all’inverno. ❄️

 

Perché proprio Verrazzano?

👶 Giovanni da Verrazzano, originario del Castello a Greve in Chianti, nacque nel 1485 dai nobili fiorentini.

Si stabilì in Francia dove entrò in contatto con i maggiori esponenti della Marina francese e tra il 1522 e il 1523 Giovanni persuase il re Francesco I a promuovere una spedizione per individuare un passaggio a occidente dall’Atlantico al Pacifico. 

La nave “Delfina”, con cui Verrazzano raggiunse la costa orientale americana, era una caracca, ovvero un veliero a tre o quattro alberi adottato nel Mediterraneo nel Quattrocento progettato nei suoi tratti essenziali dai Genovesi i quali, a differenza dei Veneziani, avevano sempre preferito usare grandi navi d’alto mare per i propri commerci. Larga a sufficienza per affrontare il mare grosso e abbastanza spaziosa per portare provvigioni, fu la prima nave destinata alla navigazione oceanica in Europa.

🗺 Verrazzano fu così il primo a esplorare le coste orientali degli attuali Stati Uniti d’America e il 17 aprile 1524 giunse nell’attuale baia di New York e nel 1528, durante la terza spedizione, Verrazzano fu catturato e divorato da una tribù di cannibali. 🗡

Con Colombo, Vespucci e Caboto, Verrazzano è tra i grandi Italiani che contribuirono all’esplorazione del Nuovo Mondo. 

Leggi maggiori note storiche su Giovanni da Verrazzano

Leggi la lettera di Giovanni da Verrazzano a Francesco I nel 1524 

Livorno, Impruneta, Monte Morello, Careggi, Orto dei Rucellai, S. Gallo, Vallombrosa, Annunziata sono solo alcuni dei toponimi toscani che Verrazzano attribuì ad alcuni dei luoghi esplorati. 
Ecco i nomi che il navigatore fiorentino attribuì ai territori della costa secondo una consolidata ricostruzione:

  • – Selva dei Lauri (South Carolina)
  • – L’Annunziata (North Carolina)
  • – Arcadia (Washington DC)
  • – Vendoma (Delaware)
  • – Baia di S. Margherita Angolemme (New York)
  • – Rifugio (Connecticut)
  • – Terra di Mala Gente (Massachusetts)
  • – Terra dei Bretoni (Nova Scotia)

Il Castello di Verrazzano

🚗 Ora non ci resta che andare a Greve in Chianti e visitare il Castello di Verrazzano dove Luca ed io siamo stati tantissime volte con i nostri clienti accompagnandoli nella visita guidata, sedendoci a tavola con loro durante la degustazione dei vini e godere dei gustosi pranzi nella Sala del Camino! 🍽

🏰 Tra Firenze e Siena, nel territorio di Greve in Chianti, sorge il Castello di Verrazzano. Inizialmente insediamento Etrusco e poi Romano, ha mantenuto pressoché inalterati i suoi confini da circa 1000 anni, rendendolo un avamposto stabile in una terra segnata da secoli di lotte familiari e politiche.🗡

A Verrazzano la tradizione del vino è molto antica. I vigneti e gli oliveti della proprietà sono descritti in un manoscritto del 1150 della Badia di Passignano. 🍷

Gli attuali 52 ettari di vigna sono suddivisi in singoli vigneti ubicati sul terreno più vocato e con le migliori caratteristiche microclimatiche. I vitigni utilizzati sono in maggioranza a bacca rossa, tra i quali primeggia ovviamente il Sangiovese, accompagnato da altre varietà tra le quali il Merlot, il Canaiolo, il Cabernet Sauvignon e il Colorino e, solo in piccola percentuale, a bacca bianca come il Trebbiano Toscano, il Traminer e la Malvasia lunga del Chianti.

Scopri il Castello sul loro sito web

Buon Viaggio!

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